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Troppa energia o troppo poca?

10.05.2026

Ti capita di sentirti super energico/a e di voler fare tantissime attività tutte in una volta? Ti capita di sentirti senza motivazione e di non voler fare proprio nulla? 

Questi due tipi di energia sono sempre presenti in noi.

Un tipo di energia spinge verso l'espansione, il cambiamento, la crescita. L'altro tipo di energia tende alla stasi, al comfort e al mantenimento di ciò che è stato raggiunto.

Senza l'una non potresti crescere e senza l'altra non saresti in grado di assaporare ciò che ottieni. 

Quando una delle due energie è in eccesso e l'altra in difetto, viviamo momenti di estrema euforia o di prolungata anergia.

Queste forze sono in costante dialogo e interazione, pertanto è normale farne esperienza.

Conoscere e imparare a riconoscere queste due energie può aiutarci a mantenere o ripristinare un equilibrio tra le due. 

È importante comprendere la loro dinamica e non considerare l'una più utile dell'altra. 

Entrambe sono necessarie ed entrambe esistono per una ragione specifica. 

Nella loro funzione sono complementari e non solo opposte. Lavorando in sinergia, aiutano quindi il corpo a svolgere le proprie funzioni nel miglior modo possibile

Ti invito a immaginare la linea centrale nel gioco del tiro alla fune. L'obiettivo è portare la linea dalla parte di una delle due squadre per vincere. 

Anche in natura queste due energie si concentrano nel portare la linea centrale verso di sé. Ovvero, si concentrano sul fare il proprio lavoro.

La grande differenza è che esiste un sistema di regolazione che modula entrambe le parti, con l'obiettivo di mantenerle attive nei loro compiti senza che l'una domini sull'altra

In natura, la missione è quella di svolgere le funzioni necessarie al mantenimento della vita, sprecando il meno possibile le risorse a disposizione. 

Questo avviene quando si riesce a mantenere la linea il più vicino possibile al centro. 

[È importante considerare che il centro può cambiare in base alle circostanze e che non esiste un unico centro per tutti.]

Conoscere il proprio centro personale, in base al momento, diventa un punto di riferimento per gestire il cambiamento. 

La motivazione, ad esempio, è una spinta che nasce dal bisogno e/o dal desiderio di tornare a uno stato di equilibrio. Infatti, quando lo stato di omeostasi ottenuto viene 'disturbato', il corpo lavora attivamente per creare un nuovo stato di omeostasi. 

Grazie a questo esempio, comprendiamo quanto sia importante l'elemento di disturbo per creare movimento e, di conseguenza, crescita

Si può reagire troppo all'elemento di disturbo, oppure si può non reagire abbastanza.

Da un lato, si va verso un uso eccessivo e quindi l'esaurimento delle proprie energie: il bisogno di fare qualcosa, il senso di urgenza e l'esperienza dell'ansia al pensiero delle attività. 

Dall'altro lato, si va verso la mancanza di azione e l'esperienza del torpore: la perdita di sensibilità su ciò che sta accadendo, la mancanza di interesse ed energia per aspetti che normalmente stimolerebbero una risposta nella persona. 

Tali esperienze vengono vissute anche simultaneamente.

Cosa si può fare?

  1. Comprendere la tua unicità, conoscere te stesso/a e

    capire di cosa hai bisogno in quel momento, senza paragonarti agli altri.
  2. Considera che la condizione attuale esiste per una ragione e che stiamo facendo del nostro meglio per trasformarla in un'opportunità; quindi, evita il senso di colpa o la vergogna.
  3. Rifletti su come sei arrivato/a a questo punto e su quali siano le questioni che potrebbero non essere ancora state affrontate.
  4. Affrontale. Fallo con amore, gentilezza, empatia e accettazione.

I passaggi appena menzionati sono concetti ampi e generali. Ti consiglio di esplorarli e di considerare sempre la possibilità di intraprendere un percorso con un professionista. 

Un naturopata prende in considerazione non solo gli aspetti legati all'esperienza e all'ambiente della persona, ma anche aspetti pratici della vita quotidiana, dello stile di vita, dell'alimentazione e dei rimedi naturali. Tutto questo con l'obiettivo di accompagnare la persona in questo momento della sua vita.

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